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La degustazione del vino
VINO ITALIANO E PRODOTTI TIPICI
ITALIAN WINE AND TIPICAL PRODUCTS MADE IN ITALY

DEGUSTAZIONE

Innanzi tutto, il bicchiere non va mai colmato ma riempito per circa un terzo della sua capienza, per consentire un sufficiente arieggiamento e un ampio sviluppo dei profumi. Dopo avere osservato la limpidezza e il colore (elementi che già dicono molto sulle qualità di un vino), portare il bicchiere al naso afferrandolo per il piedistallo e inspirare delicatamente senza agitare il vino. In questo modo potremo cogliere i profumi più immediati e diretti. Si può ripetere l'operazione dopo avere agitato leggermente il contenuto del bicchiere con movimento rotatorio per "liberare" i profumi più profondi del vino.

A questo punto viene il momento di bere. Sorseggiare una piccola quantità di vino, trattenendolo in bocca qualche secondo per cogliere le sensazioni gustative (dolce, amaro, salato e acido). Dopo la deglutizione, saranno percepiti gli aromi per via retronasale, potendo quindi cogliere sottili sfumature e retrogusto.

Riteniamo comunque che queste procedure non debbano costituire un rituale troppo rigido, ma che debbano essere adottate nella misura in cui ci aiutano ad apprezzare un vino. La sostanza in effetti si riassume in questo: guardare, annusare, gustare.

LE TRE FASI DELLA DEGUSTAZIONE

L'esame visivo
La prima sezione dello schema a.i.s. si occupa dell'esame visivo. Si trovano undici diverse gradazioni di colore e cinque livelli rispettivamente per descrivere la limpidezza e la fluidità. Una sottosezione dell'esame visivo riguarda, nei vini frizzanti, l'effervescenza riguardo alla quale si valuterà la grana delle bollicine, il numero di esse e la loro persistenza.

L'esame olfattivo
L'esame olfattivo considera innanzitutto l'intensità del profumo del vino. Questo parametro si riferisce al primo impatto immediato annusando il vino. La persistenza si riferisce invece al variare dei profumi dopo diversi tentativi di olfatto. Vi è poi una sottosezione dedicata alla descrizione del profumo il quale può essere: aromatico, vinoso, floreale, fruttato, fragrante, erbaceo, franco, speziato, ampio ed etereo.
Completa la sezione dell'esame olfattivo la descrizione dei sentori percepiti : si trova qui una sottotabella con diversi profumi da associare alle percezioni avute durante l'esame olfattivo, non è semplicissimo ma col tempo e con la pratica si possono cominciare a sentire diversi profumi (fruttati, floreali, frutti secchi, confetture, speziati, tostati, eterei....ecc.).

L'esame gustativo
L'esame gustativo è principalmente diviso in due sottosezioni, una per la morbidezza del vino ed una per la durezza. Nella sottosezione della morbidezza troviamo gli zuccheri, gli alcooli ed i polialcooli, nella sottosezione dedicata alla durezza troviamo invece gli acidi, i tannini ed i sali minerali. Si prosegue poi individuando la struttura o corpo del vino che va da magro a pesante passando per debole, di corpo o robusto. Si considerano poi anche qui, come per l'esame olfattivo, l'intensità e la persistenza ed in fine l'equilibrio e la qualità.

Considerazioni finali
Completano poi lo schema valutativo a.i.s. alcune considerazioni finali concernenti l'armonia e lo stato evolutivo.
VINO ITALIANO - ITALIAN WINE Brunetti Paolo & C s.n.c. Via Marconi, 31 Piubega (MANTOVA) p.iva: 01692500208